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RELAZIONE DI BIOLOGIA 2

Alessandro Ramonda     2^A     28 Febbraio 2015

TITOLO: Osservazione microscopica a fresco di un campione di lievito di birra

IN GRUPPO CON: Giacomo Cozzi & Christian Gaiotto

OBIETTIVO: Osservare al microscopio le cellule eucariote presenti in un campione di lievito di birra e imparare come  utilizzare il microscopio ottico

INTRODUZIONE TEORICA:                                                                                    LE CELLULE EUCARIOTE                                                                                             I microrganismi che abbiamo osservato sono cellule eucariote. Le cellule eucariote sono comparse sulla terra 2,1 miliardi di anni fa tramite l’endosimbiosi, ossia le cellule procarioti hanno inglobato al loro interno delle cellule procarioti più piccole, che col tempo e vivendo in simbiosi si sono trasformati in mitocondri o cloroplasti.                     Le cellule eucarioti si dividono principalmente in cellula animale e vegetale, le quali hanno la seguente struttura comune:

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Cellula Animale
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Cellula Vegetale

IL MICROSCOPIO OTTICO                                                                                       Nel microscopio ottico l’oggetto da esaminare viene posizionato su un vetrino trasparente, affinchè sia attraversato dalla luce prodotta da una sorgente luminosa sottostante; La luce attraversa due serie di lenti(obiettivo e oculare) e viene deviata in moda da formare, raggiunto l’occhio dell’ esaminatore, un’immagine ingrandita.

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MATERIALI:

  • Bacchetta di vetro
  • Bisturi
  • Pipetta Pasteur
  • Provetta
  • Vetrino
  • Vetrino copri-oggetto

STRUMENTI: Microscopio Ottico

SOSTANZE E REATTIVI:

  • Glucosio
  • Lievito di birra
  • H2O

PROCEDIMENTO OPERATIVO:

  1. Riempire una provetta a metà con acqua distillata
  2. Servendosi del bisturi, staccare una piccola lenticchia di lievito e trasferirla nella provetta
  3. Aggiungere una punta di glucosio e mescolare fino all’intorpidamento
  4. Attendere per circa 10 minuti
  5. Prelevare con la pipetta Pasteur una goccia della sospensione ottenuta e depositarla al centro del vetrino.
  6. Stendere la goccia con il copri-vetrino, inclinato di 45 gradi
  7. Posizionare il vetrino sul piano portaoggetti e osservare

OSSERVAZIONI E CONCLUSIONI: Grazie al microscopio siamo riusciti, dopo numerosi tentativi, a trovare l’ingradimento adeguato per osservare le cellule, dei quali vediamo il nucleo e riusciamo nitidamente a distinguere la membrana.

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L’esperimento si è concluso positivamente, poichè grazie a questa esperienza ho osservato e compreso le differenze tra cellule eucariote e procariote e ho imparato come funziona il microscopio ottico.

RELAZIONE DI BIOLOGIA

Alessandro Ramonda          2^A          21 Febbraio 2015

TITOLO: Osservazione microscopica a fresco di batteri presenti in un campione di yogurt

IN GRUPPO CON: Giacomo Cozzi & Christian Gaiotto

OBIETTIVO: Osservare al microscopio i batteri presenti in un campione di yogurt

INTRODUZIONE TEORICA: I batteri che abbiamo osservato sono cellule procariote. Le cellule procariote sono comparse sulla terra 3,5 milioni di anni fa e hanno una struttura anatomica costituita da:

  • una membrana plasmatica ( racchiude il citoplasma)
  • una parete cellulare (conferisce rigidità)
  • una capsula (rivestimento adesivo)
  • i flagelli (permettono il movimento)
  • i ribosomi (sintetizzano le proteine)
  • il nucleoide (contiene il DNA)
  • i pili (strutture di ancoraggio)

MATERIALI:

  • Ansa
  • Pipetta Pasteur
  • Provetta
  • Vetrino
  • Vetrino copri-oggetto

STRUMENTI: Microscopio Ottico

SOSTANZE E REATTIVI:

  • Yogurt
  • H2O

PROCEDIMENTO OPERATIVO:

  1. Prelevare con un ansa una piccola quantità di yogurt
  2. Trasferire il campione prelevato su una provetta, contenente acqua
  3. Agitare fino ad un leggero intorpidamento dell’ H20 e lasciare a temperatura ambiente per qualche minuto
  4. Prelevare con la pipetta Pasteur una goccia della sospensione ottenuta e depositarla al centro del vetrino
  5. Appoggiare il vetrino copri-oggetto ,inclinato di 45 gradi, sul lato sinistro della goccia e trascinarla in modo che venga stesa completamente sul vetrino
  6. Posizionare sul vetrino il copri-oggetto e osservare i batteri con il microscopio ottico

OSSERVAZIONI E CONCLUSIONI: Usando l’obiettivo meno potente (X40), riusciamo a notare degli agglomerati di battteri, di colore bianco sporco, non ben distinguibili tra loro;
Passando all’obiettivo più potente riusciamo a distinguere meglio ogni singolo batterio; Quando passiamo all’ingrandimento più potente, riusciamo a distinguere il contorno della parete rigida e possiamo notare meglio la forma e le caratteristiche di ciascun batterio

.

L’ esperimento si è concluso positivamente poichè abbiamo potuto osservare i batteri dello  yogurt, le cellule procariote.

RISOLUZIONE DI UN’EQUAZIONE DI SECONDO GRADO

In questo articolo andrò a illustrarvi come trovare la formula risolutiva di un equazione di secondo grado.

Questa è la forma normale, dove a è diverso da 0

 

daum_equation_1425496172730

Dividiamo tutti i termini per a

 

daum_equation_1425496055581

Costruiamo la formula dello svolgimento di un quadrato al primo membro

daum_equation_1425496389741

Riscriviamo come un quadrato i termini al primo membro e svolgiamo i calcolo nel secondo

daum_equation_1425497373566

Eleviamo alla radice quadrata il primo e secondo membro

daum_equation_1425500629230

Portiamo al secondo membro i termini privi di incognita nel primo

daum_equation_1425501063333

Svolgere gli ultimi calcoli e si otterrà la formula risolutiva di un’equazione di secondo grado

 

daum_equation_1425494289924